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Cooperazione fra i protagonisti del triangolo educativo

 

Alla base della filosofia di Suzuki c’è la convinzione che talento ed abilità possano essere sviluppati in tutti i bambini. L’esercizio ed una educazione mirata, inserite nel naturale processo di crescita di ogni individuo, faranno emergere tali abilità.
Questo metodo educativo funziona se gli interessi, i pensieri e le idee del bambino sono continuamente stimolati e rinforzati dalla cooperazione tra genitori ed insegnante. Gli adulti che accompagnano il percorso hanno un obiettivo comune: l’educazione dello studente. Il compito del bambino non è quello di essere un piccolo adulto, ma di continuare ad essere un “bambino”, cioè essere se stesso, di godere del fatto che è in grado di fare buona musica e che il suo impegno porta ad avere grandi soddisfazioni.
Quando questo triangolo è ben equilibrato e tutte le parti comunicano liberamente eseguendo il loro compito, il successo è assicurato. Tutti i membri del triangolo percepiscono se stessi come parte integrante di un grande progetto.

Analizziamo nel dettaglio come interagiscono i tre protagonisti del triangolo educativo.

 

  • Durante la lezione lavorano insieme in un clima sereno e divertente;                                                                                                            
  • L’insegnante per tutta la durata della lezione presta cura e attenzione verso il bambino, lo gratifica sottolineando sempre i suoi punti di forza;
  • Il bambino frequenta le lezioni volentieri e usa atteggiamenti positivi;                                                                                                                                 
  • Il percorso viene organizzato “step by step” cioè frammentato in tanti piccoli obiettivi;
  • Cardine dell’insegnamento è la “dimostrazione” cioè il bambino ascolta, ripete e impara dagli esempi musicali eseguiti dall’insegnante;         
  • L’insegnante risolve a lezione il problema tecnico o musicale e comunica al bambino e genitore le strategie per continuare a studiare a casa.
  • Insegnante e bambino lavorano continuamente sulla produzione del “bel suono” , sulla precisione dell’intonazione, sulla postura e sulla tecnica;      
  • Man mano che il ragazzo cresce, l’insegnante fa in modo che egli divenga gradualmente sempre più autonomo nello studio;
  • L’insegnante lavora con entusiasmo e trasferisce al bambino la passione per la musica;                                                                                                    
  • Una volta completato il repertorio Suzuki, l’insegnante aiuta l’allievo a scegliere il percorso musicale successivo.

 

  • L’insegnante, prima di intraprendere il percorso educativo, spiega ad entrambi i genitori in maniera chiara e dettagliata gli obiettivi e il funzionamento del metodo;
  • I genitori devono essere d’accordo e consapevoli che tale scelta educativa avrà delle conseguenze sulla loro organizzazione familiare;
  • L’insegnante consiglia anche i libri o gli articoli riguardanti il metodo che i genitori avranno cura di leggere.
  • Il genitore che si occuperà di seguire il bambino dovrà avere capacità didattiche, pazienza, entusiasmo e disponibilità di tempo;
  • Durante la lezione il genitore ascolta in silenzio, osserva e prende appunti dettagliati. Fa delle domande se ha bisogno di chiarimenti specifici;
  • Riguardo domande o problemi generici è meglio parlare in assenza del bambino anche attraverso messaggi o e-mail;
  • Per affrontare i temi generali riguardanti la metodologia si possono anche organizzare delle lezioni o conferenze rivolte solo ai genitori;
  • L’insegnante incoraggia sempre il genitore ed elargisce consigli pratici su come organizzare lo studio e come affrontare le eventuali difficoltà;
  • Al genitore viene spiegato in modo semplice e dettagliato l’argomento della lezione e le strategie da adottare durante lo studio a casa.
  • Il genitore rispetta l’insegnante e segue tutti i suoi consigli;
  • Quando il bambino cresce il genitore dovrà gradualmente mettersi in secondo piano assecondando la necessità di autonomia del proprio figlio.

 

  • Il genitore diventa il “maestro di casa” del figlio;
  • Il suo metodo di lavoro deve essere incoraggiante e positivo;
  • Lavora a casa col suo bambino con amore, creando buone abitudini e un ambiente favorevole;
  • L’esercizio giornaliero a casa diventa per bambino e genitore una routine;
  • Il bambino rispetta il genitore e impara a lavorare con lui come fa con l’insegnante;
  • Genitore e bambino ascoltano giornalmente la registrazione dei brani Suzuki;
  • A casa lavorano in modo regolare, focalizzandosi sul compito assegnato dall’insegnante;
  • Prestano attenzione alla qualità dell’esercizio: postura, posizione delle braccia e delle mani, dinamica, ritmo, note, equilibrio fra melodia e accompagnamento, diteggiature e fraseggi;
  • L’esercizio è mirato allo sviluppo nel bambino delle capacità di ascolto e della produzione del “bel suono”;
  • Si lavora ogni giorno anche sul ripasso del repertorio;
  • Genitore e bambino osservano le altre lezioni, frequentano concerti, saggi, lezioni di gruppo, corsi estivi e workshop;
  • Man mano che il bambino cresce, il genitore adotterà modalità di approccio differenti e lavorerà soprattutto sulla motivazione;

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